martedì 10 giugno 2014

Un evento chiamato Temporary Shop: Magnum Pleasure Store.


Oltre al web, una delle attività di Marketing che comporta effettivi ritorni di immagine è il Temporary Shop. In poche parole, da una decina di anni, ambiti brands aprono temporaneamente dei negozi in zone particolarmente in vista della città, proponendo le ultime novità e chiudendo improvvisamente, senza preavviso.
Il temporary shop ha come obiettivo quello di promuovere un prodotto-brand specifico o lanciare una nuova linea, creando un evento che trascini il consumatore in un’esperienza polisensoriale. Entrando in questi negozi si ha la sensazione di partecipare in veste di protagonista ad un evento straordinario. Inoltre, secondo alcuni studi di psicologia, la scadenza temporale legata all’apertura-chiusura del negozio spingerebbe il consumatore a visitare il negozio a prescindere dall’acquisto effettivo e quindi ad entrare in contatto con il brand-prodotto.
Questo tipo di negozio per essere efficiente deve presentare delle caratteristiche teorizzate dalla maggior parte della letteratura.
Come anticipato fondamentale è la location. I temporary shop vengono situati in zone prestigiose di altrettanto prestigiose città. Ma non solo, spesso questo tipo di negozi aprono presso le stazioni delle principali metropoli.   
Caso emblematico è quello di Gentilini che il 5 marzo ha aperto il suo temporary shop presso la stazione Termini di Roma con il motto  “Prendere il treno a Roma adesso è più gustoso”. Il motto era poi supportato dal fatto che i frequentatori del negozio avrebbero potuto attingere a prodotti non fruibili facilmente nei già esistenti punti vendita, in questo  caso relativi soprattutto la grande distribuzione.



Rintracciare il temporary è fondamentale. L’essere in zone prestigiose di prestigiose città non basta. Guidare l’arrivo dei consumatori tramite stimoli visivi o sonori.
Ad esempio, nel febbraio 2014 i Baci perugina hanno aperto un temporary shop a Milano dal titolo “innamorarsi a Milano”. Per arrivare nel negozio gli interessati venivano guidati da fluttuanti cuori rossi appesi sopra le teste dei passanti di Via Montenapoleone.


Come in tutte le attività di Marketing l’impatto visivo vuole la sua parte. La scelta dei colori deve anche far risaltare il temporary shop rispetto ai negozi confinanti proprio per sottolineare l’eccezionalità dello spazio.
Tutto ciò deve essere fatto in linea con le caratteristiche della brand identity e può essere fatto adattandosi alle caratteristiche della città scelta per aprire il “negozio”.
E’ il caso di Prada che nel 2009 ha aperto un fantastico temporary shop a Parigi ispirandosi ai temi architettonici della città.


Da non sottovalutare è il periodo in cui si vuole aprire lo shop.
E allora come non dare risonanza al temporary shop aperto da Magnum? Quale romano, milanese o napoletano non ha voglia di un bel gelato in questo caldo periodo?
Magnum, in occasione dei suoi 25 anni, ha aperto il Magnum Pleasure Store nei centri di Napoli, Milano, Roma, Parigi, Londra, Amburgo e San Paolo. Un vero e proprio Tempio del Piacere dove gli amanti del gelato possono creare il loro Magnum con nuove combinazioni di ingredienti.


Un evento a tutti gli effetti ben riuscito sia per la scelta di collocarsi in zone prestigiose, dovuta soprattutto alla coerenza con il brand, che per la scelta di creare un vero e proprio tempio esaltando il concetto di piacere, il quale caratterizza da sempre tutta la comunicazione del prodotto.  
Ottima è anche l’idea far partecipare con creatività il cliente alla composizione del prodotto, incuriosendolo e divertendolo.

#HappyBirthdayMagnum

Elisa Ruscino



lunedì 2 giugno 2014

Regalati una #Socialbirra!



E’ birra, è social.

E’ sperimentato.

E, last but not least, è targato Brands Invasion, in collaborazione con M4U, Birranderground e Hop Corner

Sta per arrivare e si chiama #Socialbirra 2, l’invasione digitale che riproporrà il successo della prima edizione con nuovi fiotti di schiuma bianca e social media, questa volta nella Facoltà di Economia La Sapienza, il prossimo 6 Giugno, a partire dalle 14,30

Un evento da non perdere per intenditori e appassionati, che vorranno trascorrere una giornata di approfondimento sui cinque principali social media (Twitter, Facebook, Youtube, Instagram e Pinterest), attraverso dibattiti e workshop tenuti da esperti del settore. 
Ma è anche birra, quella artigianale, con i birrai locali che spilleranno nella Sala “Beer Firm” allestita nel cortile della facoltà.  Un accostamento, quello tra social media e birra artigianale che sarà insolito ai più, ma senza dubbio vincente, e ben noto a chi la birra artigianale la esplora, la gusta, ci si inebria. E vuole raccontare di quel viaggio al resto del mondo, a chi in quel momento non ha una pinta in mano, e a quelli de è amara e fa schifo.
Cos’altro può divulgare il messaggio della
birra vera nell’era del 2.0 se non i social media?

#Socialbirra è allora ragione in più per chi non vede l’ora di impugnare un boccale e godersi quel viaggio in compagnia, e per non perdere l’occasione affinchè diventi sempre più difficile trovare uno sgabello libero al pub.
Degustazioni, musica e molto altro ancora accompagneranno il nostro ultimo venerdì prima dei mondiali fino a mezzanotte.

E allora… a tutta birra! Non siete già in fermento?


Accesso libero ad area birrai/food, area media partner e djset.
5 euro biglietto di ingresso (no prenotazione) valido per tutti i workshop e la tavola rotonda. 
Degustazione costo a parte di 10 euro e prenotazioni a info@birranderground.it 


Chiara Orlando