martedì 29 aprile 2014

Nuove frontiere del Made in Italy agro-alimentare

1,5 miliardi di importi liquidati tra il 2009 e il 2013, oltre 800 programmi di attività di promozione e marketing di prodotto avviati, +43% in valore della quota di mercato nel periodo, 20 milioni all’anno in media di ettolitri esportati… 



Sono questi solo alcuni numeri emersi durante il workshop “Promozione del vino e del food italiani nei paesi terzi”, promosso dalla Sapienza in collaborazione con Qualivita e A&Elle Consulting, e che descrivono un mercato, quello vitivinicolo, fortemente dinamico ed in crescita. 

Un settore che beneficia di un fondamentale sostegno allo sviluppo da parte dell’Unione europea, attraverso regolamentazioni comunitarie[1]  che finanziano dal 2009 azioni di promozione e informazione sui prodotti agricoli e agroalimentari, disegnandone gli ambiti operativi sui mercati dell’area extra-UE.

Si rivolgono, infatti, soprattutto al mercato estero le imprese italiane vitivinicole, che continuano a registrare negli anni un calo della domanda e del consumo interni e, al contrario, una grande vitalità in ambito internazionale.

Questo straordinario successo reso possibile grazie alla cosiddetta OCM Vino introdotta nel 2009 non si è però registrato nelle altre produzioni dell’agro-alimentare. 
Al proposito,  il più recente quadro normativo comunitario  in via di definizione permetterà per la prima volta la realizzazione di azioni di promozione e informazione congiunta fra brand del vino e dell’agro-alimentare, aprendo così nuove opportunità di crescita del Made in Italy nel mondo.





Si prende quindi atto della forte potenzialità del brand e delle attività di co-marketing che si affiancano e veicolano l’alta qualità e la certificazione d’origine delle produzioni agroalimentari italiane. 

Un esempio su tutti è Academia Barilla, il primo centro internazionale che promuove e valorizza autentici prodotti italiani con l’obiettivo di tramandare le conoscenze e la sapienza applicata alla preparazione dei cibi della Gastronomia italiana nel settore della ristorazione del mercato nord americano. Dotata di una Biblioteca gastronomica accessibile anche online, è una struttura all’avanguardia che propone programmi specifici per appassionati gourmet, professionisti e aziende interessati a diventare ambasciatori della cucina italiana nel mondo.


La tutela del marchio diventa così uno strumento strategico per la promozione, permettendo il trasferimento all’estero dell’essenza e della cultura dei prodotti italiani, da sempre caratteri identitari del nostro Paese.


Chiara Orlando





[1] Regolamento CE n. 03/2008 e Regolamento CE n. 1308/2013. 

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