giovedì 2 gennaio 2014

Made in Italy esportato nel mondo!


Chi ha avuto il piacere di andare all'estero per lavoro o semplicemente per vacanza sa bene che, vuoi o no, ti porti con te una “valigia di stereotipi”.
E se poi una delle più importanti aziende italiane gioca sugli stereotipi per vendere le proprie auto nel più grande continente, il risultato è presto detto.



Come non ricordare il viso del bambino americano che in un perfetto italiano si rivolge al classico americano in una Imperial 1967/68 , dicendo: “Che cosa guardi?”



Lo spot “Let your italian out” (tira fuori l’italiano che è in te!) realizzato dall'agenzia Doner di Detroit, è stato lanciato da Fiat a marzo del 2012 per il mercato americano.
Lo slogan “Let your italian out” vuole essere un invito a tutti gli americani a tirar fuori l’italiano che c’è in loro.

Nell'agosto del 2013, ecco un nuovo spot per la 500 e ancora una volta si punta sull'italianità.



Il video inizia con una coppia di clienti americani che si reca dal concessionario per comprare un modello della casa automobilistica torinese. Al momento dell'acquisto però il venditore informa i clienti del particolare optional compreso nel prezzo: una famiglia italiana sul sedile posteriore che accompagna i proprietari della 500 in ogni viaggio.
Da quel momento in poi inizia l'avventura tra i molti stereotipi italiani : famiglia apprensiva e legatissima; linguaggio del corpo esagerato; voce alta mentre si parla e naturalmente calcio e caffé espresso (niente caffè americano).
La famiglia italiana, alla fine del video, riesce a conquistare la coppia statunitense.
Sarà stato uno spot premonitore?
Oggi infatti è un grande giorno per l'Italia e per la Fiat. Non è notizia di tutti i giorni l'acquisto di una società americana da parte di una italiana (solitamente è il contrario e spesso l'acquirente non è nemmeno americano!!)
Oggi la Fiat sale al 100% di Chrysler e diventa un "costruttore globale" di auto.
Sergio Marchionne annuncia così l'intesa raggiunta con Veba per l'acquisizione del 41,5% che ancora mancava al Lingotto per completare il controllo.
Grande soddisfazione vengono da più voci.

Il Lingotto è soddisfatto per il traguardo in sé e per le condizioni migliori di quelle iniziali: Fiat dovrà sborsare "soli" 1.750 miliardi (il resto, di fatto, sarà pagato da Chrysler).
“Aspetto questo giorno sin dal primo momento” così ha commentato John Elkann, Presidente di Fiat.
Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni: “Se oggi la Fiat e' un vero gruppo globale e' anche merito nostro.
Per il sindaco di Torino, Piero Fassino, l’intesa rafforza il ruolo di player globale del gruppo. Una scelta strategica - dice - da cui ci attendiamo positive conseguenze anche per l’Italia e per Torino.
Molte sono le aspettative e i dubbi sui reali effetti positivi nel nostro amato paese ma soltanto il tempo potrà darci delle risposte.

Noi di #M4U attendiamo questo nuovo capitolo di Marketing&Corporate di Fiat.
Chissà, forse il prossimo spot sarà direttamente in italiano?
Personalmente, sono molto fiducioso e spero che in futuro il made in Italy nel mondo non sia solo pizza, spaghetti e gestualità ma anche aziende in grado di acquistare altri colossi, nuovi mercati e, perchè no... un'occasione per far ascoltare e parlare la bella lingua di Dante.


Edited by Nicola Cucari (Vice Presidente M4U)



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