sabato 4 gennaio 2014

L'operatore "Bip mobile" ha smesso di fare Bip Bip

Nell'autunno del 2012 ha fatto il suo ingresso nel mercato della telefonia italiana Bip mobile, l'operatore virtuale di rete mobile che, sull’esempio di altri operatori esteri come Free Mobile in Francia, si presentava come la prima compagnia telefonica low cost in Italia pronta a sfidare i giganti Tim, Vodafone, Wind e 3.

Perchè parliamo al passato? 

Perchè è notizia di questi giorni l'insolvenza della società. Agcom ha già convocato la società insolvente "Bip Mobile" e l'enabler "Telogic" per il 7 gennaio.
I clienti, oltre 220 mila, avevano già notato qualche anomalia; dal pomeriggio del 30 dicembre lamentavano infatti l’impossibilità di effettuare chiamate, inviare SMS e ricevere telefonate.

Eppure, le premesse erano ottime.
La strategia di Bip Mobile era quella di soddisfare le richieste dei cliente semplificando l’offerta, rendendola comprensibile, confrontabile verso tutti gli operatori, senza limitazioni o tetti massimi e di avere una rapidissima notorietà ed una capillare presenza distributiva. (per dettagli sul business modell si legga qui).

Come socio di maggioranza, la famiglia Giacomini, già presente nel settore delle comunicazioni digitali (attraverso One Italia, società che opera nel settore dei servizi Internet e telefonia). Altro segnale importante e positivo dell’imprenditoria italiana in un momento di crisi globale, si diceva.

Come amministratore delegato, un volto noto delle telecomunicazioni italiane: Fabrizio Bona, già in Wind, Vodafone, Tim (sul suo curriculum anche un licenziamento da Telecom Italia nel 2010 per le sue strategie commerciali aggressive. Sua era l'idea di usare la showgirl Belen Rodriguez come volto di Tim, ma i suoi spot si sono rivelati un flop secondo l'azienda. Notizia delle ultime ore è che lo stesso amministratore delegato, che possiede il 25% della società, ha già lasciato l’azienda per trovare un nuovo posto di lavoro in Alitalia).
"Siamo una grande novità, pronta a cambiare, e per sempre, lo scenario delle telecomunicazioni mobili in Italia", aveva dichiarato al debutto di Bip.

E giusto per sfidare in grande stile i big della telefonia, la società scelse come testimonial della campagna promozionale il famoso Roadrunner, ovvero il simpatico pennuto struzzo che prende in giro da sempre Willy Coyote.


Purtroppo gli utenti di Bip si sono trovati incastrati in un piccolo gioco di scatole cinesi tra operatori e ora, per colpa dei debiti accumulati tra le parti, non solo sono senza servizi ma rischiano anche di perdere il numero definitivamente. (per una descrizione dettagliata qui)

La pagina ufficiale su Facebook ha già chiuso i battenti. Il sito web è pieno di comunicati da parte della compagnia nei quali si scusa per i disagi e cerca di dare la propria versione dei fatti.



Forse questa volta Willy Coyote ha avuto la meglio!!!



Edited by Nicola Cucari (Vice Presidente M4U) 


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